Saranno sei i documentari italiani, tutti in anteprima mondiale, in competizione alla 58 edizione del Festival dei Popoli, il festival internazionale del film documentario, che si terrà dal 10 al 17 ottobre a Firenze.

I film faranno parte della sezione Concorso Italiano, vetrina della migliore produzione nazionale dell’ultimo anno, e competeranno per i premi “CG Entertainment – Cinemaitaliano.info” (distribuzione home video). “Gli Imperdibili” (programmazione al Cinema La Compagnia di Firenze), e per il premio “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni”, assegnato dall’Istituto Sangalli di Firenze. Le proiezioni si terranno al cinema Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 6) e alla presenza degli autori.

Sarà dedicata al cinema italiano anche il Doc at Work – Campus, laboratorio di idee del festival che, quest’anno, si concentra sulle scuole di audiovisivo in quanto avamposti da cui osservare il lavoro dei giovani talenti e “palestre” dove si allenano e sperimentano i cineasti di domani. Sono 5 i film selezionati, realizzati nel 2017 dagli studenti della Scuola Holden di Torino, della Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano e di FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli, in programma allo Spazio Alfieri.

I titoli scelti sono: L’oro dei giorni di Léa Delbès, Federico Frefel, Greta Nani e Michele Silva (Italia, 2017, 31’), una giornata in una piscina pubblica alla periferia di Milano insieme a chi trova in quel luogo costruito negli anni Cinquanta un’isola di pace, Aquì, allà di Sofia Salvatierra (Italia, 2017, 27’), le elezioni del 2016 in Perù viste attraverso la comunità peruviana di Milano, Anna.

Voce di un’ostetrica di Teresa Debenedettis (Italia, 2017, 28’), un’analisi della scelta di partorire in casa e del lavoro intimo, quotidiano e premuroso che l’ostetrica svolge con le future madri, Percezioni di Alfredo Milano (Italia, 2017, 30’), in cui tre personaggi femminili, tre artiste, guidano lo spettatore nei rispettivi mondi che percepiscono ognuna col proprio senso d’elezione: chi la vista, chi l’udito, chi il tatto, Sub tuum praesidium di Carlo Manzo e Francesco Romano (Italia, 2017, 55’), con cui i registi osservano la vita di alcuni anziani che vivono il silenzio dei giorni, e ciò che rimane di quei gesti antichi che legavano l’uomo alla natura e allo Spirito. Scuola Holden di Torino e FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli presentano ciascuna un film all’interno del Concorso Italiano, rispettivamente Aperti al pubblico e Arca Hotel, mentre la Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano supporta Le allettanti promesse, i cui registi sono ex allievi dell’istituto.